Live from Blob

mercoledì 9 gennaio 2013

La sfida dei Missiva con il loro "Niente Addosso" su Firenze Indie Blog

Firenze Indie Blog:riflettori puntati su una nuova band italiana, i Missiva

Firenze -In un momento di crisi della discografia italiana (momento che dura da almeno dieci anni) ci sono ancora gruppi che ardiscono a pubblicare veri e propri album. È il caso dei Missiva, band nostrana che nel 2012 ha tirato fuori un disco di ben tredici brani, dal titolo “Niente Addosso”, prodotto dall’etichetta indipendente Orquestra.


Già dal primo brano emergono quelle che sono le influenze principali di questi ragazzoni: qualcosa nelle sonorità ricorda un grunge nelle sue tonalità più cupe, alla Alice in Chains ad esempio, che di tanto in tanto esplode anche in aperture più fresche in stile Foo Fighters. Tutto il disco è attraversato da una soffusa atmosfera di disagio, suggerito da febbrili riff di chitarra e da un’effettistica forse, a volte, un po’ troppo abusata. Interessante il tentativo di conciliare un rock potente con delle vene di psichedelia, che forse andrebbero approfondite e valorizzate, anche per dare un tocco di originalità in più allo stile della band che, come tutte le rock band italiane, rischia di conformarsi alla fiumana indistinta delle centinaia di gruppi emergenti che lottano per ritagliarsi uno spazio nel panorama musicale indipendente. Impeccabile la sessione ritmica: il batterista, soprattutto in tracce come “l’alternativa” e “bugia”, la fa da padrone e il gruppo è costretto a corrergli dietro. Non è una critica, anzi.. sono questi alcuni dei brani più coinvolgenti di tutto l’album.Le tracce del disco spaziano tra spunti febbrili, a volte esagerati, e canzoni da pogo assassino; non mancano le ballate, come il brano “Voragine”, e aperture strumentali, vedi “Interlucido”..

I testi sono il punto forte di questa band. Il solo fatto che un gruppo punti sulla lingua italiana e non, come al solito, sull’inglese accroccato è già indice di sicurezza nelle proprie capacità, in ciò che si ha da dire.. e da dire i Missiva hanno molto. Testi come quello di “72100” e “An-Estetico” (che a mio avviso è il pezzo più bello dell’intero album) restano dentro, fanno pensare (che non è poco) e lasciano spazio a diverse interpretazioni. Nel complesso si tratta di un bell’album, forse di non facile ascolto, ma è ascoltandolo un paio di volte che si riesce ad apprezzarne l’impegno e il lavoro che c’è stato dietro.Le registrazioni sono buone, gli strumenti escono in modo nitido, forse anche troppo: in alcune canzoni un po’ di “sporco” in più forse sarebbe stato interessante. I Missiva sono bravi, sono sicuro che avranno ancora molto da dire e da sperimentare,... non resta che attendere!.

Gianluca Zanella


1 commento:

  1. grandissimi missiva ! http://italyrocknews.wordpress.com/

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