Live from Blob

giovedì 27 giugno 2013

Il rock/blues dei fiorentini Puromalto

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A cura di Marianna Alvarenz.
Un gruppo da ascoltare per gli amanti del rock/blues rigorosamente italiano: i Puromalto, da Firenze; composti da : Giacomo (voce e chitarra), Claudio (batteria), Michele (tastiere e chitarra acustica) e Mauro (basso). Un nome che nasce dall’amore per la birra e dall’intenzione di utilizzare un appellativo in lingua italiana che li rendesse orecchiabili. Quella che seguirà è una recensione pre –Ep, dal momento che i tre fiorentini hanno voluto promuovere le tracce ancor prima di infilarle nel pentolone che li consacrerà.
 “Candida”, rock d’autore, è un brano registrato in presa diretta, per una rappresentazione nuda e cruda, perché l’idea del live piace sempre. Pedale e piatto della batteria tessono le trame di un testo d’amore pregno di rabbia, disegnato da una chitarra che si adagia sulle bacchette e che con regolare musicalità accompagna per sei lunghi minuti la voce di Giacomo. Decisamente blues “Irresistibile Passione”, con classiche ritmiche di 12 battute, che si perde tra i giri di chitarra per inseguire il desiderio, più voluttuoso di conquistarsi la donna protagonista del pezzo. “Vivere a metà” incanta per il gioco di chitarra tanto ispirato ai grandi ascolti di Jimi Hendrix, che non spersonalizzano l’originalità con cui i ragazzi portano avanti tutto il pezzo. “Averti accanto” è un rock leggero, dall’animo melodico e una chitarra non sempre debole, adagiato su un testo romantico, anche se i virtuosismi non mancano e proseguono in “J.B”, in cui anche la voce corre velocissima attraverso le distorsioni; quest'ultima narra di una vita di eccessi con fasi alternate di canto malinconico in italiano e rabbioso in inglese. La band, ben conosciuta nel panorama italiano (ottima la performance all’Edison Change The Music), si accinge alla preparazione di un Ep, e nel frattempo non possiamo che gustarci qualche loro data a Firenze e dintorni.

Ricordiamo che il simbolo dei Puromalto, ispirato ad una rappresentazione del neolitico, cioè questo stregone danzante, non è una scelta frutto del caso, dal momento che la voglia di musica di questo antico sciamano altro non è che il loro “guru”.






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